Comitato NoVeleno a Bondeno


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Ne SI e ne NO

Centrale Olio di Palma

CENTRALE SI, CENTRALE NO, CENTRALE A CONDIZIONE CHE…
QUALE E’ LA SCELTA EQUILIBRATA?

Ne SI ne NO sono risposte esaurienti ed adeguate! Sarebbe bello ma non è possibile rispondere ad un problema complesso improvvisando, banalizzando o seguendo istinto ed emozioni.
Occorre documentarsi, analizzare, studiare, confrontarsi etc… ed è quello che il comitato “No Veleno a Bondeno” sta facendo per avvicinarsi ogni giorno di più alla realtà delle cose, cercando di cogliere il senso globale e cercando di coniugare il diritto alla salute con le opportunità occupazionali offerte. Non è facile...
Nessuno vuole tornare ad arare i campi con i buoi però non è nemmeno vero che ogni forma di impresa non è dannosa se fa soldi. Il bisogno di ripresa economica, specie in una zona come quella del Bondesano, può far sperare in miracoli imprenditoriali che rischiano di mettere la tutela della salute in secondo piano.
Ma allora come ci si può orientare in questa giungla fatta di interessi e/o opportunità di sviluppo?
In sintesi il comitato NoVeleno la vede così:
1. Il nostro unico obiettivo è la salute. L'analisi dell'impatto su di essa deve essere il primo cardine da chiarire e nessuna ulteriore valutazione può prescindere da essa.L’indice di qualità dell’aria (
IQA) della nostra zona spesso eccede i limiti previsti dalla legge (vedi sito ARPA) ed i venti prevalenti sono praticamente nulli non garantendo di fatto un adeguato ricambio . Su nostra richiesta si sta formando un'equipe medico-scientifica, nominata dall'amministrazione, che avrà come scopo prioritario la valutazione del grado di sopportabilità dell’insediamento della centrale ad olio in termini di salubrità dell’aria.
Sempre su nostra sollecitazione l'amministrazione comunale si è impegnata ad installare alcune centraline di monitoraggio dell'aria.
2. Una centrale ad olio non è
ecosotenibilità! Terminati i certificati verdi termina anche il progetto. Non lo ha negato nemmeno il referente del progetto, il dott Mario Guidi, all'incontro del Gruppo Proposta tenutosi alla “Casa Operaia” di Bondeno in data 04/06/2010. “Quindici anni di planning sono una prospettiva più che allettante per una azienda poi si vedrà” è in sintesi è sta la risposta del dott. Guidi alla nostra provocazione;
3. Se è quindi mera speculazione industriale almeno che sia a misura del territorio. Nemmeno un litro di olio proveniente dall'altra parte del mondo come
l’olio di palma (vedi specie il paragrafo “Olio di palma e ambiente”) deve essere approvvigionato, ipotesi sulla quale invece è basato l’accordo siglato nel 2007;
4. I dati relativi alle emissioni sono sviluppati da tecnici del reparto R&D di una vicina azienda che progetta e produce motori diesel ... siamo sicuri praticamente al grammo dei valori
NOx e CO2 pubblicati rispetto alle emissioni da combustione su ciclo diesel! Non è filosofia ma un "semplice" foglio excel... 5400 t di CO2 + 5 t NOx (se gli aftertreatment lavorano al 100% dell'efficienza) per ogni MW di potenza nominale all'anno. Restano da esaminare le famigerate polveri sottili, PM10 , che dai dati pubblicati dal costruttore si aggirano circa su 44,9 tonnellate all’anno immesse in atmosfera!
5. Per ogni MW prodotto con questa tecnologia servono 190kg di combustibile ogni ora, 1664 t/anno, 1850 ettari di terreno (che divengono 5548 con rotazione di cultura triennale) ... Se il tutto fosse dimensionato per una centrale da 24 MW (come da ipotesi di progetto) siamo a 44MILA ettari che divengono 132MILA in rotazione-> praticamente l’estensione TUTTA LA PROVINCIA DI FERRARA...
6. Aggiungiamo che dallo stesso bacino traggono risorse anche la centrale di Massa Finalese, i digestori anaerobici (di fronte alla IAL) etc... e magari un paio di pagnotte di pane ce le produrremo pure o mangiamo i kW/h?

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